• Pubblicata il
  • Autore: Wumpscut 70
  • Categoria: Racconti gay
Prima volta in Thailandia  - Fermo Trasgressiva
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Prima volta in Thailandia - Fermo Trasgressiva

Estate 1997. Asia hotel Bangkok, eccitato sono pronto ad uscire dopo un po' di riposo, sono sbarcato qualche ora prima. È la prima volta che affronto questa metropoli. In realtà in Thailandia ci andai l'anno prima in viaggio premio ma ero in un folto gruppo di persone da tutta Italia, nei 5 giorni a Pattaya si andava a donne assieme a giovani del gruppo. C'erano tanti locali gay in una zona chiamata Boys Town ma... che ne sapevo? Due giorni anche a Bangkok occupati da frettolosi tour di templi e mercati galleggianti. E dovendo stare nel gruppo ho visto poco, la considero la "zeresima" volta.

Piu tardi tramite opportune guide gaie tipo gay planet ho scoperto il lato gaio thailandese e assieme alla voglia di visitare meglio templi e luoghi visti di sfuggita la prima volta prenoto Bangkok quattro notti più Samui sei notti. Pattaya non è un granché solo locali notturni e sesso, non ci tornerò subito.

Ora solo soletto esco con in tasca gli indirizzi di due locali presi dal gay planet, due bar, distanti dall'hotel. Caos. Caos. Traffico d'inferno, orientamento difficile anche con le mappe. Gli skytrain e subway che oggi rendono facile spostarsi erano in costruzione, quindi solo taxi o i caratteristici "tuk-tuk" per muoversi (questi ultimi dei trabiccoli tipo ape con mefitici motori due tempi a GPL, ora ce ne sono la decima parte con ben più puliti motori 4 tempi sempre a GPL)
Devo lottare con i conducenti che vedendomi spaesato mi portano dove vogliono loro... negozi o locali con donne (se compro o scopo si prenderebbero la %) fino a che la sera riesco a raggiungere la Silom ove si trova ciò che sto cercando.

Sono tremolantemente eccitato. L'ultima volta che ebbi un maschio nudo tra le mani fu 12-13 anni prima. Dei due posti stavo cercando il "Golden Cock" il migliore (stando alla descrizione del gay planet). Però mi trovo a passare davanti al "My Way", con l'insegna viola in fondo a un corto vicolo cieco. Mi blocco. Il My Way era di riserva però... chi se ne frega? Cazzo... Lì c'è il sesso, i maschi da denudare. Quanto ho aspettato di avere di nuovo un cazzo in bocca. Un maschio nudo tra le mani. Due bei giovani Thai vengono dal vicolo e mi indicano il locale. È aperto ora mi dicono, poi vanno via. Ci lavorano lì come bar boys e sono in pausa cena.
Se sono tutti così belli lì dentro... basta, vado. È il momento. Entro col batticuore.

E pure in astinenza da alcuni giorni, l'eccitazione per il viaggio aveva indotto il mio subconscio porcello a chiudere la libido e quindi a non più masturbarmi allo scopo di accumulare estasi liquida e sensoriale con la quale celebrare degnamente il primo orgasmo omoasiatico.

Sono accolto dal portinaio che mi fa accomodare sul divano. È una sala con divani e tavolini, il bar e un palco ove i bar boys ballano seminudi, insomma un night club. Poco dopo il capo mi porta un boy che si siede accanto. Mi sento boh... come se avessi fatto tredici al totocalcio. Avrei potuto scegliere tra la decina di 19-23enni ma andava bene lui. Ha 19 anni (non ci posso parlare no inglish, me lo dice il capo) efebico tenero. Beviamo qualcosa tra abbracciucchi sorrisi coccole seduti sul divano. Il capo mi chiede va bene? Lo porti via? No, vorrei andare di sopra.
I due posti li ho scelti anche perché, a differenza di altri, hanno delle camere da letto a ore al piano di sopra per chi preferisce non portare i boys nel proprio hotel e per chi è... di fretta come me che non voleva perdere tempo a cercare un motel a ore. E il mio cazzo comincia a mettermi fretta...! Pago per usare la camera e salgo col mio Thaiboy. Ho il batticuore in crescita...

Eccomi in camera con lui. Stanza trasandata poco pulita ma chi se ne frega. Fremente gli levo la maglietta. Magro, la pelle liscia e bianca. I capezzoli sporgenti. Tocco, titillo, accarezzo, limono, lecco. Bacio. Ora mi sento come se avessi fatto tredici al totocalcio con Milan Inter Juve Roma Lazio Napoli che hanno perso con Cavese Novara Matera Riminese Canicattì Ladispolì.
Il mio impaziente cazzo vuole libertà, via tutto. Io nudo, lo faccio stendere sul letto sdrucito e gli sfilo i pantaloni, per poi rimetterlo in piedi davanti a me. Hhhhh... solo le mutande ora, che belle gambe snelle e chiappette sode. Il mio cazzo gocciola presperma, hhhhh. Il suo è duro e verticale sotto le mutande, un po' piccolo. Il mio primo cazzo da adulto. Quante volte sulle spiagge dell'Adriatico guardavo giovani snelli in costume e immaginavo di poterci giocare lietamente. Realtà ora.
Abbasso le mutande, lo scopro lentamente. Vorrei più occhi per vedere meglio questo momento. Eccolo, eretto in verticale depilato, 13cm circa. La cappella lucida. Le palle un po' pendenti come piace a me. Il mio cazzo gocciola. Hhhhh. Non resisto più. Nemmeno lo palpo prima, me lo sbatto in bocca fino alle palle. Affamato. Ho bisogno di cazzo.

Pompino a furia, lecco le palle, pompino a furia. Lo stendo sul letto, gli apro le cosce e continua la sfuriata. Lo giro sopra e mi faccio scopare in bocca abbrancandogli il culetto sodo
Volevo che sborrasse lui per primo, ma dopo circa mezzo minuto di pompino ciclonico uno tsunami di testosterone e adrenalina mi inonda e il mio cazzo esplode di colpo senza averlo toccato. La mia copiosa sborrata finisce chissà dove. Sento che sto sparando forti e numerosi getti. In trance orgasmica lo sdraio su di me di schiena così da masturbarlo, voglio farlo sborrare.
Voglio vedere la sborra. La sborra!!!

Glielo meno a fuoco titillandogli i capezzoli e lo faccio spruzzare, la sua sborrata non abbondante è liquida poco densa e la frenesia con cui lo sto segando la disperde in mille goccioline lanciate ovunque tanto che su di noi ne resta ben poca. Finisce il furore orgasmico, ansimanti ci fermiamo a riposare, lui sopra di me. Tracce delle nostre sborre su di noi, il resto sul letto mezze assorbite dalle coperte, un po' sul pavimento e il muro. Quanta ne ho schizzata...
Volevo vedere il suo corpo sborrato ma la cosa non è riuscita! Cioè, volevo venirgli sul corpo dopo di lui ma il tutto è andato fuori controllo.

Doccia, rivestimento e scendiamo prima del tempo. Mi aspettavo di venire più volte così gasato ed in astinenza ma forse il troppo testosterone stroppia e in qualche modo mi sono bloccato dopo il primo orgasmo. Resto un po' nel locale, ci sono tanti bei giovani bar boys che fanno show e intrattengono i clienti mostrando i corpi sexy ed abbassando maliziosamente gli slip fino a mostrare il pelo.... Io ho sempre accanto il mio Thai boy che coccolo e baciucchio. E pago. Poi vado in hotel dicendo al capo tornerò, il jet lag comincia a reclamare il sonno.

Tornerò, ma il giorno dopo è il turno del Golden Cock. Arrivo il tardo pomeriggio, l'insegna è un gallo dorato... cock significa gallo, ma anche cazzo. Entro nel cazzo dorato. Locale simile al My Way, scelgo io stavolta. Molto bello 24 anni, più alto di quello del My Way, e yes spik inglish! È educato e gentile. Andiamo sopra, la camera trasandata come al My Way. Lui spoglia me e io lui. Restano solo i suoi slip da togliere. Il suo corpo è atletico, pelle olivastra vellutata. Eccitato e fremente come ieri, il mio cazzo gocciola mentre guardo focosamente i suoi slip gonfi che coprono un uccello di ben altra stazza rispetto alla sera prima. Un cazzone d'oro.

Lentamente lo scopro, cm dopo cm ho in mano un largo 22-23 cm. con sotto grosse e gustose balle. Lo osservo rapito prima che mi riempia le fauci, metà in bocca e metà in mano. Pompino e lo masturbo piano, mentre ho un sussulto quando il mio cazzo finisce nel suo caldo cavo orale. Un 69 bollente e intenso, il boy di ieri non aveva avuto modo di succhiarmelo in quel marasma ormonale che mi fece venire in breve.
Ora mi sembra di controllare meglio l'arrapamento senza finire preda della frenesia come ieri se no gli avrei già schizzato in bocca.
Mi chiede se voglio scoparlo ma gli dico no, voglio il tuo uccellone in bocca a più non posso, è troppo tanto bello. Ci succhiamo beatamente. Palpo le grosse balle che immagino piene di bollente latte. Poi gli dico masturbiamoci tesoro. Vieni prima tu. Dimmi quando vieni, voglio vedere. Gli limono i capezzoli.

Dopo aver visto sborrate su riviste e video vhs porno voglio vederne dal vivo, visto che quella del Thaiboy di ieri l'avevo micronizzata nella foga di segarlo pazzamente veloce...!
Voglioso (eufemismo) gli meno il cazzone veloce il giusto. Com'è duro. Grosso e lungo. Emette presperma che glielo rende viscidamente arrapante. Fino a che sussurra... vengo... Quasi trattengo il fiato fissando la cappellona lucida da cui fluisce un rivolo di presperma trasparente. Un attimo di attesa spasmodica. Sborra dai. Dai. Rallento la sega e sento le pulsazioni. Esplode. Lunghi getti gli arrivano al petto, ancora e ancora, altri si fermano sull'addome, coprono l'ombelico. Guardo ipnotizzato. Lui sussurra dei flebili gemiti. Bianco, caldo e abbondante sperma risalta gustosamente sulla pelle olivastra. Un brivido mi arriva al glande e anche il mio cazzo esplode nella mano del mio tesoro. Tanta sborra anche da me, calda e vischiosa, sul mio corpo.

Resto ad osservare quel delizioso corpo sborrato, gioco con lo sperma denso e grumoso. Tra di me, come un mantra ripeto... oh, la sborra. Sborra! La sborra! Tanta sborra!! Quanta bella sborra!!! Passo le dita tra gli spessi schizzi, li sollevo facendoli filare e guardo i grumi tremolanti che pendono dalla mia mano. Sono ipnotizzato. Il suo cazzone ha un sussulto e un ultimo grumo esce e penzola dalla cappella. Non ne prenderò in bocca per ora, più tardi imparerò il sublime piacere della sborrata in bocca. Per ora la assaggio ciucciando cazzi dopo l'eiaculazione sporchi di sperma o quando succede il presperma dei pompini. Infatti ciuccio un momento l'uccellone del mio Golden, che si sta rilassando.

Su ora, in doccia ci laviamo e torniamo sul letto a chiacchierare. Gli dico domani passerò a prenderti che mi fai da guida a Bangkok per visitarla. Ho la mappa e lui la guarda per decidere dove andare, seduto tra le mie gambe con solo gli slip addosso, da dietro lo abbraccio e comincio a titillarlo... mi risorge la voglia. Gli tiro fuori dagli slip il suo uccello molle e lo pastrugno, in breve gli si ingrossa mentre lui molla la mappa e gira la testa indietro per limonare. Le lingue e le labbra si intrecciano Altra mezz'ora focosa con altra scarica di calda grumosa crema da entrambi. Tutta su di lui. Che figo. Gli pastrugno il mix di sborre, che bello giocare con quei grumi filanti.
Doccia, riprendiamo la mappa e stabiliamo il percorso, poi vado in hotel ci vediamo domani, ho ancora del jet lag da smaltire... però prima di dormire devo farmi una sega pensando a quel bell'uccellaccio ???? Tre orgasmi, mi sono sbloccato!

L'indomani lo prendo dal bar, pago il bar per l'affitto, per così dire, del ragazzo due giorni una notte. Giri turistici poi l'amore nel mio hotel, stavolta voglio che il suo caldo latte grumoso si sparga sul mio fremente corpo.
La prima volta che dormo con un maschio accanto. Bello, dotato e nudo. L'eccitazione mi fa svegliare a notte fonda, mi faccio una sega mentre lui dorme, pensando alle arrapate che faremo quando si sveglierà.
Sono perlopiù sicuri i bar boys, sono registrati nel bar e se dovessero rubare avrebbero guai. Diversamente da quelli presi per strada... Al risveglio l'amore, abbracci e baci, la bocca piena di lingua e di cazzo, il suo inebriante vischioso calore, poi la sera lo accompagno al suo bar e ovviamente lo pago. Fa sesso con passione, è un bar boy come si deve.
Lo saluto e l'indomani andrò via da Bangkok una settimana.

Ripasso al My Way per mantenere la promessa col primo boy che comunque mi aveva per così dire sverginato, lo porto in hotel. Però il confronto lo vede perdente, godo ma non ci posso parlare e fa sesso più freddamente, a parte l'uccellino meno gustoso di quello del Golden boy. A baciare, che a me piace da matti, è scarso e non limona. Va bè non sono tutti uguali. La chicca è quando dopo 69 pompinaro e masturbazione reciproca sborriamo nello stesso istante. A nanna. Il mattino dopo ci seghiamo, sborriamo, lo pago e va via con pochi convenevoli, non lo vedrò più. Il pomeriggio parto per Koh Samui ove non ci sono bar gay, prevedo relax però ci sono Thai gay che conoscerò...

Dopo una settimana a Koh Samui (con focosi - ed acquosi trattandosi di mare - incontri gaiosi non previsti e... gratis!) vado a casa, volo per Bangkok al mattino per avere tempo dieci ore prima del Bangkok-Roma, lascio il bagaglio in un deposito dell'aeroporto e torno al Golden Cock. Ritrovo il mio bel gallone con cui amoreggio un' ultima volta, ma volendo chiudere in bellezza mi prendo un secondo bar boy carino anche se meno dotato del mio tesoro. Mi beo tra le loro labbra, corpi e cazzi, mi piace tanto vederli sbaciucchiarsi mentre li pompino. Mi felicitano schizzandomi tanta, densa sborra che si mischia con la mia sul mio corpo. Poi devo andare, il mio tesoro mi accompagna fuori dal bar a prendere il taxi. Abbracci e baci, addio e ci separiamo, salgo sul taxi. Il Boeing 747-300 Thai Airways mi attende.

L'anno dopo torno lì ma lui non c'è più. Spero stia bene, non lo dimenticherò.
Ora il My Way, il Golden Cock e tanti bar simili hanno chiuso colpiti dalla proliferazione delle saune gay prima e dalle gay apps alla grindr dopo, che rendono possibile trovare sesso senza pagare bar boys... il Golden aveva resistito incredibilmente fino a 4 anni fa, anche se la meta principale era la sauna talvolta ci tornavo a farmi un bel bar boy tra slinguate e sborra, il locale era uguale a 20 anni prima. Desueto ma proprio per questo mi piaceva! L'ho cercato due anni fa e ha chiuso, niente più insegna gallo d'oro. Mi sa che è stato il fottuto covid ad avergli tirato il collo... un pezzo di storia andato.
Piccolo extra: di recente passeggiavo lungo la via del fu Golden Cock. L'edificio è ancora lì, l'ingresso lucchettato e l'insegna "Open" spenta ed impolverata. Poco più avanti, eehh?
L'insegna Golden Cock?!? Però è affissa accanto all' insegna di un micro gay bar chiamato Nature Boy visitato tanti anni fa e dal quale avevo preso un bel raga, luogo comunque poco significativo. Forse non male l'idea di recuperare l'insegna per attirare l'attenzione di qualche nostalgico dei bei tempi che furono, attimo di amarcord ma tiro dritto, non basta l' insegna a trasformare nel mitico Golden Cock un buco di locale 3x10 metri senza le camere coi letti sdruciti ove sollazzarsi col bar boy. Un micro locale due insegne due nomi? Boh...

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